Zoonosi occupazionali e resistenza agli antibiotici, scheda Inail

  • 29 ottobre 2015

Zoonosi occupazionali: il problema della resistenza agli antibiotici. Questo il tema di una recente pubblicazione Inail che affronta la prevenzione e la tutela sul lavoro in ambiente zootecnico; contatto con animali, esposizione a batteri resistenti agli antibiotici, misure per fronteggiare l’antibiotico-resistenza.
Con zoonosi si intende generalmente definire “danno alla salute e/o qualità della vita umana causato da relazione con (altri) animali vertebrati, o invertebrati commestibili o tossici”.
La relazione tra zoonosi e antibiotico-resistenza riguarda quindi il rischio che alcuni batteri siano in grado di resistere agli antibiotici utilizzati negli animali, in genere simili o uguali a quelli per l’uomo, e passare quindi dagli stessi animali all’organismo umano.
Contatto, ambiente, deiezioni, cibo contaminato. La trasmissione di tali batteri da uomo ad animale può avvenire per vie diverse e prima di elencare dati scientifici e normative sia riguardanti il lavoro e sia riguardanti la ricerca scientifica sulla resistenza antimicrobica, elenchiamo innanzitutto le fondamentali misure di prevenzione da adottare nelle attività a contatto con animali e prodotti di origine animale. Considerando anche che le infezioni da batteri resistenti agli antibiotici in ambito occupazionale possono essere considerate zoonosi occupazionali.

Ai fini della prevenzione il datore di lavoro:
•“evita l’esposizione ad agenti biologici mediante misure tecniche, organizzative e procedurali (idonee procedure di lavoro, utilizzo di dispositivi di protezione collettiva e individuale, ecc.);
•elabora idonee procedure per manipolazione, decontaminazione ed eliminazione di materiali biologici e rifiuti contaminati;
•fa rispettare i principi di igiene personale (indumenti di lavoro separati da quelli civili, lavaggio delle mani, doccia a fine turno di lavoro, ecc.);
•predispone misure per la gestione delle emergenze;
•sottopone il lavoratore a sorveglianza sanitaria, quando prevista;
•fornisce informazioni e istruzioni sui rischi specifici e sulle misure di prevenzione da adottare”.
A occuparsi della sua applicazione e dei suoi effetti è il Ministero della Salute e il primo punto di riferimento scientifico nazionale è il Centro di referenza nazionale per l’antibiotico-resistenza (Crab) dell’Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana.
Leggi e prevenzione. Dell’insieme degli strumenti necessari per la sicurezza e la salute dei lavoratori e degli ambienti di lavoro devono avvalersi insieme e contemporaneamente quindi sia gli allevatori che i veterinari. Figure che devono unire le proprie strategie di intervento in ambito zootecnico e collaborare nell’ uso degli antimicrobici e nelle misure di biosicurezza e igiene.

Fonte : Quotidiano sicurezza