Valutazione rischi, normativa, La gestione del fumo di tabacco in azienda, Inail

  • 18 Novembre 2015

Pubblicata da Inail una guida che affronta da più lati il rapporto tra fumo negli ambienti di lavoro, divieti, salute e prevenzione. Una guida indirizzata in particolare a datori di lavoro, medici competenti e Rspp.
Fumo e salute sul posto di lavoro
La normativa vigente, la legge 3/2003, i rischi per la salute da fumo attivo e passivo, le iniziative di sensibilizzazione da adottare sui luoghi di lavoro, come gestire il fumo di tabacco in azienda.
La guida partendo dall’entrata in vigore della legge sulla tutela dei non fumatori e il divieto di fumo in tutti i luoghi chiusi non privati, analizza il fumo di tabacco sia dal punto di vista medico, clinico, sia per quanto riguarda i comportamenti corretti sui luoghi di lavoro e le misure necessarie e obbligatorie che i datori di lavoro e l’intero organigramma prevenzione e sorveglianza sono chiamati a osservare.
Il fumo di tabacco oltre a essere nocivo e cancerogeno, può avere la capacità di interagire e aumentare la pericolosità di altri agenti nocivi che possono essere presenti sul lavoro. Alcuni dei rischi che la guida segnala:

  • “il fumo può “fungere da vettore di tossici presenti nell’ambiente di lavoro attraverso l’inalazione, il contatto cutaneo e l’ingestione;
  • alcune sostanze chimiche depositate sulle sigarette possono essere trasformate in sostanze più tossiche se fumate (es. politetrafluoroetilene);
  • l’esposizione a una stessa sostanza nociva contenuta nel fumo di tabacco e nell’ ambiente di lavoro può essere aumentata
  • il fumo può provocare un effetto nocivo paragonabile a quello determinato dalla sostanza presente nel luogo di lavoro ;
  • il fumo può agire con meccanismo sinergico con l’agente occupazionale producendo un danno maggiore di quello causato dal singolo agente considerato;
  • il fumo può contribuire ad aumentare gli incidenti e gli infortuni sul lavoro”.

Per far fronte a tali rischi, contro il fumo passivo, per la salubrità degli ambienti di lavoro, per la salute dei dipendenti, le misure che il datore di lavoro è chiamato a intraprendere derivano innanzitutto dall’art. 28, comma 1 del D.Lgs. 81/2008 e dall’articolo 15 dello stesso Testo unico sicurezza sul lavoro. Con gli agenti chimici presenti nelle sigarette che inscrivono inoltre il fumo passivo nel Titolo IX, Capo I del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. “Protezione da agenti chimici”.

Articolo di Corrado De PaolisFonte: Quotidiano Sicurezza