Sicurezza alimentare e lotta alle frodi, la relazione annuale al Piano Nazionale Integrato – PNI 2015

  • 19 Luglio 2016

Il Ministero della Salute,collaborando con il Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, l’Istituto Superiore di Sanità, i Laboratori Nazionali di Riferimento per alimenti, mangimi e sanità animale, le Regioni e Province autonome, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, i reparti specializzati del Comando Carabinieri, il Corpo Forestale dello Stato, le Capitanerie di porto e la Guardia di Finanza –ha predisposto il Piano Nazionale Integrato (PNI) sui controlli.

Sono stati nell’insieme svolti 639.904 controlli svolti dai servizi veterinari e di igiene degli alimenti delle ASL, tra ispezioni e audit, con prelievo di campioni per un totale di 107.247 analisi. Le non conformità hanno dato luogo a 59.480 provvedimenti amministrativi e 1.028 notizie di reato.

Inoltre i 38.914 controlli mirati per la verifica di aspetti igienico sanitari e merceologici effettuati dai Carabinieri per la tutela della salute (NAS) hanno evidenziato 12.321 non conformità.

 La relazione annuali fornisce i risultati delle attività svolte direttamente sulle produzioni agroalimentari e zootecniche. Tale principio è alla base del Piano Nazionale Integrato (PNI), che delinea l’intero Sistema dei controlli ufficiali in materia di alimenti, mangimi, sanità e benessere animale, sanità delle piante e ambiente.

L’azione di contrasto alle frodi da parte del MIPAAF- ICQRF ha portato allo svolgimento di 25.974 controlli e l’analisi di campioni 6.259. Le irregolarità riscontrate hanno dato luogo a 59.480 provvedimenti amministrativi e 1.028 notizie di reato.

sono state sottoposte a controlli documentali e d’identità. Inoltre, per 17.699 partite sono stati effettuati controlli fisici e 1.846 sono state sottoposte a campionamento. Complessivamente, sono state respinte 135 partite.

La focalizzazione al contrasto alle frodi va di pari passo con l’evoluzione normativa dei regimi sanzionatori (riforma reati agroalimentari, decreto sanzioni normativa etichettatura orizzontale, decreto legislativo 103/2016, relativo alle norme di commercializzazione dell’olio di oliva e loro caratteristiche…). Una migliore definizione giuridica delle fattispecie sanzionabili, di pari grado con l’evoluzione delle tecniche di detection, vede il cerchio chiuso da una attività mirata e stringente dei controlli per una crescita complessiva del vero Made in Italy.

Fonte : Sicurezza Alimentare e produttiva