Sicurezza alimentare: buoni i risultati in Europa, lo conferma il rapporto annuale del RASFF. Tra le criticità maggiori il virus dell’epatite nei frutti di bosco in Italia

  • 22 luglio 2015

Sicurezza alimentare: buoni i risultati in Europa, lo conferma il rapporto annuale del RASFF. Tra le criticità maggiori il virus dell’epatite nei frutti di bosco in Italia

Da 35 anni il sistema RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed) aiuta gli europei a migliorare la propria consapevolezza in materia di sicurezza alimentare. I puntuali allarmi hanno contributo ad aumentare la sensibilità di un’opinione pubblica e hanno avuto importanti ricadute a livello normativo. Il sistema funziona anche se non mancano problemi, lacune, meccanismi da ottimizzare, soprattutto per quanto riguardala tracciabilità delle filiere (come confermano gli scandali della carne di cavallo o del virus dell’epatite A nei frutti di bosco).

Interessante la top ten delle allerte più frequenti: al primo posto c’è il mercurio nel pesce, segnalato soprattutto dall’Italia. Seguono aflatossine, salmonelle, cromo, listeria, e.coli (shigatossine), manganese, OGM e altre sostanze non autorizzate in zone fuori dall’Europa, tra i quali spicca l’aumento l’Asia, continente dal quale provengono alimenti oggetti di azioni del RASFF in costante aumento e superiore alle altre aree geografiche. Al RASFF il lavoro non manca e probabilmente ci sono migliorie da apportare. Ma se l’Europa sta meglio di altri Paesi e confederazioni il merito è anche di questa rete che cerca di catturare tutto ciò che può costituire un pericolo, e avvisa subito le autorità di ciò che ha pescato. Compreso il mercurio.

Fonte: Il Fatto Alimentare