Salmonella e Campylobacter mostrano significativi livelli di resistenza ai comuni antimicrobici in esseri umani e animali

  • 25 marzo 2015

Non solo: diversi ceppi sembrano resistenti a più antibiotici (almeno 3: la cosiddetta “multiresistenza”), in particolare, di Salmonella, che continuano a diffondersi in tutta Europa.

Questo il risultato dell’indagine annuale condotta da Efsa e che analizza i dati del 2013. Per la prima volta, l’EFSA e l’ECDC hanno usato criteri analoghi per interpretare i dati. “I risultati sulla resistenza agli antimicrobici in esseri umani, animali e alimenti sono ora meglio confrontabili. E questo è un passo avanti nella lotta contro la resistenza agli antimicrobici “, ha dichiarato Marta Hugas, responsabile facente funzione del dipartimento “Valutazione del rischio e assistenza scientifica” dell’EFSA

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