Pomodoro e conserve, aggiornamento sulle definizioni

  • 15 ottobre 2016

Non sarà passato inosservato come, al Titolo IV Capo I, della legge 154 del 28 luglio 2016, vi è una parte non minore dedicata alle norme di commercializzazione (e relativa denominazione di vendita) del pomodoro trasformato. Si chiarisce infatti che sono: «conserve di pomodoro»: prodotti ottenuti da pomodori interi o a pezzi, con e senza buccia, sottoposti ad un adeguato trattamento di stabilizzazione e confezionati in idonei contenitori, che, in funzione della presentazione, si distinguono in:

  • pomodori non pelati interi
  • pomodori pelati interi

–  pomodori in pezzi: conserve di pomodoro ottenute con pomodori sottoposti a triturazione o a taglio, con   eventuale sgrondatura e parziale aggiunta di succo. Il modo di presentazione è legato alle consuetudini commerciali e la relativa denominazione di vendita deve fornire al consumatore una chiara informazione sulla tipologia del prodotto, quali, fra le altre, polpa di pomodoro, pomodori tagliati, cubetti di pomodoro, filetti di pomodoro, triturato di pomodoro;

Alcune novità sono presenti nel concentrato di pomodoro: se è vero che la categoria comprende i prodotti ottenuti dalla estrazione, raffinazione ed eventuale concentrazione di succo di pomodoro suddivisi in base al residuo secco, il legislatore chiarisce che “Le tipologie di prodotto concentrato saranno stabilite dal decreto di cui all’articolo 25, comma 1”-ovvero entro 180, e fissando requisiti minimi ed i criteri qualitativi, ma già si sa che è ammesso il successivo passaggio da un residuo secco ad un altro mediante aggiunta di acqua o ulteriore concentrazione.

La “passata di pomodoro” rimane quel prodotto avente i requisiti stabiliti dal decreto del Ministro delle attività produttive 23 settembre 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 232 del 5 ottobre 2005; quindi caratterizzato da una lavorazione a fresco entro le 24 ore, che di fatto consente solo al pomodoro italiano di essere presente nella passata. Nella legge sono poi presenti anche altre categorie merceologiche (pomodori disidratati, di cui pomodori in fiocchi o fiocchi di pomodoro, polvere di pomodoro, pomodori semi-dry o semi-secchi).

Fonte: Sicurezza Alimentare e Produttiva