Nel Biosicurezza, a Torino la macchina del tempo per le piante

  • 25 febbraio 2016

Viaggiare nel tempo fino alla Terra del 2050 è possibile. Nei laboratori di AgroInnova, a Grugliasco (Torino), sono in funzione dei fitotroni che permettono di ricreare le condizioni ambientali del nostro pianeta tra trent’anni. Il Centro di competenza per l’innovazione nel campo agro-ambientale dell’Università di Torino utilizza queste ‘macchine del tempo’ per studiare non solo l’adattabilità delle piante al variare delle condizioni climatiche, ma anche come i parassiti cambiano metabolismo e comportamento.

Una ricerca all’avanguardia, ma d’altronde AgroInnova è una eccellenza europea nel campo della ricerca e della biosicurezza. A gennaio si è tenuto aBruxelles un incontro internazionale in cui sono stati discussi i risultati del progetto Plantfoodsec (Plant and food biosecurity), coordinato da AgroInnova. Un progetto che punta alla creazione di un centro virtuale di competenza a livello internazionale sui temi della biosicurezza in campo agroalimentare.
Attività che continua con Emphasis (Effective Management of Pests and Harmful Alien Species: Integrated Solution), un progetto della durata di quattro anni, anche questo finanziato dall’Unione europea, che ha come scopo combattere i patogeni e i parassiti nel settore agricolo e forestale, prestando particolare attenzione all’invasione di specie aliene che possono mettere a rischio le colture nostrane.
All’interno delle serre di AgroInnova i ricercatori studiano come migliorare la resistenza delle piante ai patogeni senza l’utilizzo di mezzi chimici, ricerche fondamentali per l’agroindustria. Ne è un esempio la ricerca sull’insalata destinata alla commercializzazione in busta. Nelle serre vengono coltivate in fuorisuolo insalatine come rucola, valeriana o lattuga con un sistema di irrigazione a goccia e di recupero, con filtrazione a sabbia, dell’acqua in modo da impedire la diffusione degli agenti patogeni.

Articolo di Tommaso Cinquemani – Fonte : Agronotizie