Generale calo dei batteri resistenti agli antibiotici nella carne di pollo tranne nel caso del Campylobacter

  • 14 Novembre 2015

L’Ufficio federale svizzero della sicurezza alimentare e veterinaria (Usav) ha diffuso i risultati delle analisi condotte nel 2014 su campioni di polli da ingrasso sani prelevati nei macelli e campioni di carne di pollame venduta al dettaglio. Secondo l’Usav osserva i risultati delle analisi dimostrano che le resistenze a diversi antibiotici nei batteri dell’intestino di polli da ingrasso sani continuano a diminuire. Il calo, potrebbe essere legato alla diminuzione della quantità complessiva di antibiotici impiegata in Svizzera.
Sono invece aumentate le resistenze agli antibiotici nei confronti dei batteri Campylobacter, spesso presenti nel pollo senza anche se non provocano malattie agli animali. Il problema è che a seguito di una cottura insufficiente i batteri Campylobacter possono essere trasmessi all’uomo provocando patologie.
L’Usav ricorda che, sebbene il rischio che il rischio di contagio tramite il consumo di derrate alimentare non sia rilevante, i consumatori dovrebbero osservare quattro semplici regole d’igiene: tenere puliti gli utensili da cucina, separare la carne cruda dagli alimenti cotti, cuocere bene il pollame e conservare gli alimenti a temperature corrette.

Articolo di Beniamino Bonardi – Fonte: Il Fatto Alimentare