Emissioni nocive a livelli stazionari

  • 23 aprile 2017

Un dato confortante per il futuro della Terra: per il terzo anno consecutivo, infatti, le emissioni di anidride carbonica responsabili dell’ effetto serra sono rimaste stazionarie a quota 32,1 gigatonnellate, nonostante la crescita dell’economia globale. Merito, soprattutto, delle performance di Stati Uniti e Cina. Un risultato senza dubbio positivo, ma ancora insufficiente, perché, indicano gli esperti ambientali, per scongiurare gli scenari più catastrofici di riscaldamento globale bisogna fare molto di più. Il merito non è solo della transizione generale verso un’economia dominata dai servizi, quindi da settori produttivi che richiedono un livello minore di consumi energetici, ma anche delle politiche per l’efficienza e di diversificazione delle fonti di energia, con le rinnovabili che si stanno ritagliando una presenza sempre più significativa. È quanto emerge da un rapporto di esperti internazionali. A livello globale, il disaccoppiamento tra crescita economica e andamento delle emissioni è accompagnato da un trend simile nel rapporto tra espansione dell’economia globale e consumi energetici. Una tendenza evidenziata dall’andamento dell’ intensità energetica, ovvero il rapporto tra consumi di energia e prodotto interno lordo. «Negli anni 2014 e 2015 spiegano gli esperti del Directorate for Global Energy Economics dell’ Agenzia internazionale per l’energia l’intensità energetica globale è scesa di circa l’1,7 per cento l’anno e nel 2016 quasi del 2 per cento». Stando ai dati attualmente disponibili, gli analisti concordano nel ritenere che «per il 2015 la stabilizzazione delle emissioni è stata dovuta per due terzi alla efficienza energetica e per un terzo al cambiamento nell’offerta energetica, quindi più rinnovabili, nucleare, ecc». Le rinnovabili sono l’ altra componente fondamentale nello scenario che vede la crescita della concentrazione di anidride carbonica fermarsi a 450 parti per milione. «Nel 2015 hanno detto gli esperti delle fonti rinnovabili per l’International Energy Agency per la prima volta, nelle nuove centrali installate, le rinnovabili hanno sorpassato il carbone in termini di capacità, Riproduzione autorizzata Licenza Promopress ad uso esclusivo del destinatario Vietato qualsiasi altro uso Pag. 2 non di generazione. Inoltre concludono dai dati recentemente resi noti risulta che nel 2016 sono stati installati 161 gigawatt di rinnovabili. Si tratta di un nuovo record, con la capacità totale che sarebbe cresciuta quasi del 9 per cento rispetto all’anno precedente». E i prossimi dieci anni saranno decisivi per rispettare gli obiettivi sul cambiamento climatico. Il sistema energetico e l’uso del suolo, infatti, dovranno azzerare le emissioni causate dall’uomo ben prima del 2040 per consentire la raggiungibilità del target più ambizioso dell’ accordo di Parigi, cioè contenere l’aumento della temperatura globale entro l’ 1,5 per cento rispetto all’ era preindustriale.

Fonte : Osservatorio Romano