Controllo e autocontrollo della Salmonellosi – Piano Nazionale controllo Salmonellosi

  • 26 Gennaio 2016

Emanato il Piano Nazionale di Controllo delle Salmonellosi 2016-2018. Il Piano è obbligatorio per tutti gli allevamenti avicoli ad eccezione di quelli familiari. L’obiettivo è la riduzione dei sierotipi di Salmonella. Autocontrollo con il Veterinario Aziendale. Verifiche sugli antimicrobici.
Il Piano Nazionale di Controllo delle Salmonellosi – diffuso oggi dalla Direzione Generale della Sanità Animale – dettaglia le attività di controllo ufficiale e di autocontrollo aziendale per la riduzione della prevalenza dei sierotipi di Salmonella rilevanti per la salute pubblica, un obiettivo comunitario che è pari all’1% o meno per i gruppi di riproduttori e di polli da carne Gallus gallus e per i tacchini da riproduzione e da ingrasso e al 2 % o meno per i gruppi di ovaiole in deposizione. Il Piano dettaglia il protocollo, il metodo e le tecniche del campionamento e la gestione dei campioni, sia ufficiali che di autocontrollo, nonchè i flussi informativi degli esiti dei campionamenti e le misure da adottare in caso di risultati positivi.
Il Piano è obbligatorio, su tutto il territorio nazionale, per i gruppi degli allevamenti avicoli a carattere commerciale indipendentemente dalla capacità delle seguenti specie e orientamenti produttivi:  Riproduttori Gallus gallus;  Ovaiole Gallus gallus; Polli da carne Gallus gallus; Tacchini da riproduzione;  Tacchini da ingrasso.
Gli allevamenti con capacità strutturale uguale o superiore ai 250 capi devono applicare il piano integralmente. Gli allevamenti con capacità strutturale inferiore ai 250 capi a carattere commerciale devono applicare il
piano attraverso un Piano di Autocontrollo Aziendale -PdAA adeguato alla realtà aziendale (ovvero semplificato), concordato col Servizio Veterinario.
Sono esentati dall’obbligo di applicazione del il Piano Nazionale di Controllo delle Salmonellosi- PNCS solo gli allevamenti familiari, come definiti dal DM 13.11.2013 .
Il responsabile dell’allevamento redige il proprio Piano di Autocontrollo Aziendale (PdAA) descrivendo, in modo sintetico e chiaro, la propria realtà aziendale. Il PdAA deve essere specifico per ciascun allevamento e deve contenere una serie di informazioni, fra cui l’indicazione del Veterinario Aziendale referente per il Piano di autocontrollo.
Controllo veterinario sistematico– Il Servizio Veterinario effettua sistematicamente controlli in tutti gli allevamenti, al fine di verificare il rispetto di quanto previsto dal Piano. Le ispezioni e le visite sono finalizzate ad accertare l’applicazione corretta del il Piano Nazionale di Controllo delle Salmonellosi- PNCS, in particolare il rispetto delle norme di biosicurezza e delle misure igieniche; dei campionamenti in autocontrollo – metodi, frequenze, rapporti di prova dei laboratori, tempi intercorsi tra prelievo, inizio analisi e comunicazione dell’esito.
La frequenza delle ispezioni è almeno annuale per le aziende autorizzate ad effettuare scambi intracomunitari. Per le altre tipologie aziendali la frequenza è modulata caso per caso, secondo la valutazione del rischio, ovvero può essere effettuata con frequenza inferiore o superiore all’anno a discrezione del Servizio Veterinario. Per la valutazione del rischio, si considerano parametri epidemiologici, condizioni di biosicurezza, dimensioni numeriche dei gruppi di avicoli presenti in azienda, pregresse non conformità ed altri criteri ritenuti rilevanti dalla Autorità competente locale.
Le verifiche comprendono inoltre:
– Controllo dei dati anagrafici e delle registrazioni in BDN.
– Controllo in SIS (www.vetinfo.sanita.it) della corretta e completa registrazione dei campioni ufficiali e di quelli in autocontrollo nei tempi stabiliti.
– Controllo dei PdAA.
Il Servizio Veterinario elabora relazioni scritte sulle visite effettuate in cui sono indicati gli obiettivi, i risultati del controllo e se del caso, le azioni, con tempistiche, che l’OSA deve adottare ed eventuali sanzioni. LUna copia della relazione è consegnata all’OSA .Per favorire la tracciabilità delle verifiche sull’attuazione dei PNCS, il SV inserisce tale relazione in SIS.

Fonte : ONMVI OGGI